RECENSIONE – THE NIGHT MANAGER 1×05 – da CineTV

Chiara Casaretti | 23 marzo 2016

themightmanager-recensione05-01In questa penultima puntata di The Night Manager finalmente arriviamo al sodo e ci addentriamo nei loschi affari di Roper che, insieme a Jonathan alias Andrew e qualche altro suo collaboratore è arrivato nelle vicinanze del confine siriano, ufficialmente per portare aiuti ai rifugiati, ma ufficiosamente per vendere armi inglesi e americane.

Ed è proprio Jonathan a dover mettere in scena lo “spettacolino pirotecnico” a favore del magnate mediorientale, sotto gli occhi di un soddisfatto e perfido Roper, il quale sospetta di una talpa all’interno, in particolare sospetta di Jed, tanto da farla arrivare fin lì per interrogarla con maniere non tanto gentili. Lei alla fine, sotto consiglio di Jonathan, che le svela la sua reale identità, spinge Richard ad indirizzare i suoi sospetti su Corkoran, che perirà per mano di Jonathan qualche tempo dopo.

Infatti, l’ex soldato trova un modo per comunicare ai servizi segreti inglesi l’esistenza di alcuni convogli umanitari in rotta verso la Siria con armi a carico. La scena al cardiopalma dove, insieme ad Angela Burr, speriamo che Roper venga finalmente scoperto e fermato, si interrompe però di botto: le auto non avevano mai contenuto armi, perché queste erano ancora ad Istanbul. La delusione di Jonathan è Jed è palpabile, ma la puntata non finisce qui, perché tutti si dirigono a Il Cairo, precisamente all’Hotel Nefertiti, dove la nostra storia è iniziata.

themightmanager-recensione05-02È ormai quasi giunto il momento di salutare questa miniserie eccellente, splendidamente interpretata e attuale come poche. Fa particolarmente effetto sentir parlare di come Roper addestra il suo personale esercito a mettere in scena attacchi terroristici dove vengono richiesti, dopo i tragici eventi di Bruxelles.

La crudeltà e il cinismo di Roper ci ricordano in modo inquietante di tantissimi leader (ufficiali e non) di luoghi non tanto lontani da noi. E il suo asso nella manica finale ci spezza il cuore, come spezza quello di Angela Burr, convinta, in quel momento, di averlo preso con le mani nel sacco. Ma, si sa, le persone come Roper la scampano sempre. O almeno, staremo a vedere nel prossimo episodio, l’ultimo.

Infine, come non parlare del povero Jonathan, che mette a repentaglio la sua vita e quella di Jed per un’informazione errata, che oltretutto lo fa passare come un doppiogiochista passato nei ranghi di Roper. Per quanto il miliardario sia dotato di fascino e carisma, sappiamo bene quanto Jonathan sia motivato a metter fine ai suoi traffici, quindi non abbiamo dubbi nella sua lealtà.

 

fonte: CineTVRecensioni.com