“La gente pensa che Eton sia pieno di damerini arroganti e raglianti. Non è vero”: Tom Hiddleston circa la coscienza di classe inglese.

Autore: Dan Davies – 7 aprile 2012

20160309-dailymail-01Pensavamo che un uomo con un Double First di Cambridge e un’inizio carriera stupefacente avrebbe avuto qualcosa di interessante e articolato da raccontare su se stesso. E avevamo ragione.

“Sai come i giocatori di tennis si stimolano a vicenda, come Nadal gioca al meglio quando è contro Federer? Beh, recitare con Robert Downey Jr è come giocare con Agassi. Non sai mai cos’ha intenzione di fare. A meno che, ovviamente, succeda che tu lo lanci fuori da una finestra e lui gridi ‘Lanciami più forte, bambino. Rendiamolo reale'”.

Tom Hiddleston scuote la testa e ride. Ne è passato del tempo da quella sala buia a Malmo, Svezia, dove quattro anni fa, durante una pausa delle riprese della prima stagione di Wallander, aveva passato la serata guardano Downey Jr firmare il suo spettacolare ritorno nel primo film su Iron Man.

Ora, in The Avengers, il comic-movie definitivo, questo vecchio, affascinante rampollo di Eton e Cambridge riprende il ruolo di Loki, il cattivo di Thor, e combatte contro una lista dei più iconici personaggi della Marvel Comics: Iron Man (Downey Jr), Hulk (Mark Ruffalo), Capitan America (Chris Evans) e Vedova Nera (Scarlett Johansson).

Ma prima, torniamo a quella sera del 2008. Hiddleston era in Svezia, avendo ottenuto un piccolo ruolo come spalla dello sventurato detective interpretato da Branagh.

Fino a quel momento, aveva fatto delle brevi apparizioni in film per la TV, era apparso in un piccolo film inglese e ricevuto entusiasmanti recensioni per il suo lavoro in teatro, vincendo un Olivier Award nel mentre.

“Ho recitato per circa 4 anni e ho vito alcuni dei miei coetanei raggiungere un immdiato e straordinario successo, ” dice, mentre siamo seduti nel sole primaverile lungo un canale nella Londra orientale.

“Gemma Arterton, che era due anni dietro a me al RADA, era improvvisamente la grande speranza della recitazione britannica, mentre io stavo ancora sgobbando a teatro. Eddy Redmayne, con cui sono andato a scuola, stava facendo film con Angelina Jolie e Matt Damon. Pensavo che, se non era accaduto fino a quel momento, non mi sarebbe mai accaduto. Noi tutti mettiamo un tetto di vetro alle nostre aspettative. Sono un realista la percentuale di successo pe diventare attore è decisamente bassa. Mio padre e io eravamo soliti bisticciare sul mio desiderio di diventare attore. Lui appartiene alla classe lavorativa Scozzese, è presbiteriano, e soleva mettermi a sedere e dirmi, ‘Sai, il 99% degli attori sono senza lavoro. Hai studiato, quindi perchÈ vuoi spendere la tua vita fingendo di essere qualcun altro quando puoi essere te stess?'”

Fortunatamente, Hiddleston è rimasto fedele al suo sogno, perchÈ gli ultimi due anni hanno segnato uno straordinario cambio di fortuna per lui.
Prima, Branagh, che è diventato una specie di mentore, lo ha invitato alle audizioni per il ruolo del protagonista in “Thor”, il blockbuster da 95 milioni di sterline che gli è stato chiesto di dirigere.
Quindi, in una settimana, ha ricevuto una lettera scritta da Woody Allen che gli chiedeva di apparire in quello che sarebbe diventato il suo miglior film degli ultimi anni, “Midnight in Paris”, e una telefonata di Steven Spielberg, il suo eroe d’infanzia, che gli chiedeva un incontro per parlare di War Horse, il film epico sulla Prima Guerra Mondiale che avrebbe concorso all’Oscar per sei statuette.

Dall’arrancare nell’ombra dei suoi pari, Hiddleston improvvissamente è emerso tra i più caldi attori britannici, o, come lo descrive Spielberg, ‘il nuovo Errol Flynn’.

Lui dice che ancora si da un pizzicotto, persino ora.

“Non ti ci abitui mai, ” dice. “E’ stato increbile e solo recentemente ho avuto modo di chiarire la mente e mettere ordine nei pensieri, di processare il tutto. E’ più di quanto io abbia mai sognato.”

Uno di tre figli, Hiddleston ha passato i primi anni della sua vita nel sud-ovest di Londra, prima che la sua famiglia si trasferisse a Oxford quando il padre accettò un lavoro come manager dell’Isis (oggi conosciuto come Oxford Iternational Education Group http://www.oxfordinternational.com/) , compagnia che aiuta i ricercatori universitari a commercializzare le loo proprietà intellettuali.
La madre, che lavora come amministratore delle arti, lo portò all’RSC di Stratford a vedere film d’autore in un cinema locale.
All’età di 13 anni, Hiddleston inizia a frequentare Eton. I suoi genitori, nel mentre, stavano divorziando.
“Penso di aver iniziato a recitare perchÈ trovavo essere distante mentre i miei stavano divorziando molto angosciante, ” dice il trentunenne. “Solo ora ho una visione retrospettiva sulla cosa. Quando sei un adolescente, improvvisamente inizi a covare segreti in maniera diversa. Se sei in una scuola maschile, in particolare, c’è un livello di strafottenza che devi mantenere, altrimenti vieni preso di mira.
Ero davvero molto preoccupato, e probabilmente triste e vulnerabile e arrabbiato. Recitare rappresentava un modo di esprimere quei sentimenti in un luogo sicuro.”
Hiddleston guida una generazione d’oro di attori provenienti da Eton che annovera Eddie Redmayne (“My Week With Marylin”, “Birdsong”), Harry Lloyd (“Game of Thrones”, “The Iron Lady”) e Harry Hadden-Paton (che recentemente ha partecipato a “She Stoops To Conquer2 al National Theatre).

20160309-dailymail-03“Diffido le etichette, ” dice. “Come attore, le etichette che mi vengono facilmente attaccate addosso – come Vecchio Etoniano o laureato a Chambridge, o ex-allievo al Rada – sono, in un certo senso, la cosa meno interessante di me. Ho dovuto lavorare molto per togliermi di dosso quelle vesti. L’ultima cosa che voglio è essere incassellato.
Ho incontrato molti direttori di casting e senti l’atmosfera cambiare nella stanza quando dico dove sono andato a scuola. E’ vero per tutti nel nostro paese; siamo molto di più di quanto ci viene concesso da questa tendenza di tenere la gente al loro posto.”

Hiddleston è riluttante nel dilungarsi sulla recente tendenza che vede attori istruiti in scuole snob, e dice che si è diffuso un concetto errato su Eton.
“La gente pensa sia pieno di ricconi raglianti, arroganti e sciovinisti, insensibili e ambiziosi, destinati a guidare il paee e rubarti tutti i soldi. Non è vero. Ci sono un po’ di persone così, ma si tratta di uno o due in una scuola di milleduecento. E’ davvero uno dei posti più aperti in cui sono mai stato. La ragione per cui è una buona scuola è che incoraggia le persone a trovare ciò che amano e darsi da fare. Sostengono il talento dell’individuo ed è questa la cosa speciale.”

Il Principe William è stato uno dei suoi coetanei, e, dice Hiddleston, il fatto che fosse trattato come qualsiasi altro ragazzo la dice lunga.
“Quando è arrivato, si è diffusa una silenziosa regola generale, che diceva che non avrebbe ricevuto alcun trattamento speciale o favori speciali. Sarebbe stato un inferno per tutti se lui avesse ricevuto un trattamento speciale. Penso sia stato molto salutare per lui essere semplicemente un altro ragazzo.”
E’ stato durante questo periodo a Eton che Hiddleston ha realizzato che recitare era la strada che voleva seguire.
“Ho partecipato ad una produzione di “Journey’s End”, una rappresentazione di RC Sherriff sulla Prima Guerra Mondiale, al Festival di Edimburgo. Avevo 18 anni ed è stata la prima volta che le persone che conoscevo, amavo e rispettavo venivano da me dicendomi, ‘Sai, potresti davvero farlo se volessi.’ Recitare richiede un tale livello di sicurezza di sè e fiducia, e in quanto adolescente non avevo tutta quell’autostima. Cosa fa un adolescente? Fu quando iniziarono a dirmi hce avrei potuto farlo che mi ci misi d’impegno.”

Proseguì ottendendo un posto a Cambridge, dove studiò Classici al Pembroke College e rapidamente si distinse come lo studente attore con più probabilità di avere success, anche tra i coetanei quali la figlia Rebecca di Sir Peter Hall e il suo vecchio compagno di scuola Redmayne.
Ottenne un contratto con un agente al primo anno e riuscì a combinare i suoi ingaggi come attore con gli studi, tant’è che riuscì a laurearsi con un Double First.
Oltre ad essere piacevole, Hiddleton è estremamente brillante e parla in paragrafi grammaticamente perfetti.
Ciononostante, nega che la sua educazione lo abbia fornito di uno strato extra di sicurezza.
“Sono sempre sospettoso della sicurezza ereditata e della stima ereditata,” dice. “Non ho mai voluto trasferire il credito per le mie azioni a qualcun altro – i miei genitori, la scuola, l’università. Ho sempre inteso la sicurezza ereditata come falsa.”
Conversando, parla della nevrosi di classe britannica, e cita la sua recente nomination ai BAFTA come Stella Nascente, che ha perso a favore di Adam Deacon, originario di Hackney (sobborgo orientale di Londra).
“E’ stato vissuto come Eton contro Hackney, e Hackney ha vinto. Ma perchÈ non può essere che Adam è l’attore più popolare? La cosa che detesto è come tutto ciò che è artistico, politico o intellettuale debba essere refratto attraverso questo prima di coscienza di classe. Probabilmente è più sentito da me, ma tutto diventa mentalmente ristretto, pedante e bigotto.”
20160309-dailymail-02Il grande cambiamento nella vita di Hiddleston è avvenuto durante un pranzo con Branagh a Los Angeles nel 2009. Dopo Wallander, erano apparsi insieme sul palco in una produzione West End dell’Ivanov di Checkov.
“Abbiamo davvero cliccato. I due personaggi che interpretavamo erano bloccati in una battaglia ideologica di ingegno. Era come ‘vecchio ottuso, giovane ottuso’ e l’abbiamo messa in scena ogni sera per 95 spettacoli.”
Branagh stava iniziando a lavorare su Thor e sorprese Hiddleston chiedendogli di fare l’audizione per il ruolo.
“Il produttore degli studios era nervoso di prendere gente nuova perchÈ il budget era molto alto, ” dice Hiddleston.
“Non basta dare tutto quello che hai in ogni audizione. Hai bisogno di sostenitori.”
Hiddleston ha perso la parte di Thor a favore del bisteccone australiano Chris Hemsworth, ma si è consolato con la parte di Loki, il fratello subdolo. Non ha dubbi su chi deve ringraziare.
“Ken ha cambiato la mia vita. E’ stato capace di dire ai produttori, ‘Fidatevi di me, prendete Tom e lui ce la farà.’ E stato grande e questo ha completamente cambiato il corso della mia carriera. Ken mi ha dato la svolta.”
Il film avrebbe guadagnato più di 280 milioni di sterline, ma prima che il film arrivasse nelle sale, Tom si è ritrovato ad un altro incontro di quelli che ti cambiano la vita, quello con Spielberg, per il suo film War Horse.
“Mi dicevo, ‘Stai per incontrare uno dei tuoi eroi di sempre. I suoi film sono la ragione per cui sei diventato attor – ET, Lo Squalo, Indiana Joes, Schindler’s List, Salvate il Soldato Ryan … Sarebbe criminale fingere di essere qualcun altro. Sii vedele a te stesso. Se deve funzionare, funzionerà, altrimenti saprai che almeno sei tato te stesso.'”
Il discorso di incoraggiamento funzionò e a Hiddleston fu offerta la parte del Capitano Nicholls, che cavalca il caallo Joey durante una carica all’inizio del conflitto.
“E’ stato uno di quei momenti in cui ti pizzichi la guancia,” racconta del suo primo giorno di riprese, durante il quale ha guidato 120 cavalli lanciati al galoppo attraverso la terra di nessuno.
“Da bambino guardavo Indiana Jones di continuo. Per me c’erano solo Spielberg e Harrison Ford. Al che, all’improvviso, Sono su un cavallo che Vic Armstrong mi ha insegnato a cavalcare, e lui è stato la controfigura di Ford in quei film, e Spielberg grida ‘Azione!’. E’ stata una delle cose più eccitanti che io abbia mai fatto, non solo sul set, ma in tutta la mia vita. Estremo, a gran velocità, non c’era bisogno di recitare. Se qualcuno di noi fosse caduto durante la carica, lo avremmo calpestato. E’ dura da battere come esperienza e l’ho dovuta rifare dieci, undici volte.”
Finite le riprese dell’adattamento di Enrico IV e Enrico V (che verranno trasmessi come parte delle Olimpiadi Culturali), Hiddleston si sta godendo un raro periodo di riposo prima di girare il mondo per la promozione di The Avengers.
Single dopo la fine della sua relazione con l’attrice Susannah Fielding a novembre, dice di aver dovuto scendere a dolorosi compromessi per arrivare dov’è ora, incluso il matrimonio del suo migliore amico.
“E’ una di quelle occasioni in cui dici ‘Ci sarò – anche se chiama Spielberg.’ E Spielberg ha chiamato, Ma io non c’ero. Abbiamo litigato pesantemente. Ora va bene. Mi ha dato una bella strigliata e poi siamo usciti a farci una bevuta. Recitare richiede tutto, e se non sei disposto a dare tutto, ci sarà qualcuno dietro di te che lo farà.””
Ed è probabile che qualcuno diventi il prodotto del dipartimento drammi di Eton.

 

fonte: Dailymail.co.uk