CRIMSON PEAK – Hiddleston e Chastain spaventosamente gotici per Del Toro

Quando Guillermo del Toro mi diede il copione, gli chiesi: “Andiamo a girare in Inghilterra vero?” E lui mi disse: “Assolutamente no! Costruiremo l’intera dimora!”.

Tom Hiddleston non lascia da parte il suo stupore per Crimson Peak, nonostante lui abbia lavorato in superproduzioni come Thor (K. Branagh, 2011) e The Avengers (J.W hedon, 2012) l’emozione di girare in questa casa di tre piani è insuperabile.

“E’ semplicemente il set più impressionante nel quale abbia mai lavorato. L’attenzione per i dettagli è incredibile” ci racconta dopo aver girato, con Jessica Chaistain, una scena cruciale della fine del film. Tranquilli, non andremo a rilevare nessuno spoiler.

TRIANGOLO D’AMORE GOTICO
Nel film Hiddleston incarna il ruolo di Sir Thomas Sharpe, un nobile inglese che ha una relazione un tantino inusuale con sua sorella, Lady Lucille, interpretata da Jessica Chastain. L’attore ci dice:

“Due fratelli che hanno condiviso una storia molto intima e il loro legame è molto stretto. La cosa interessante del film è l’ispirazione che arriva direttamente dalla letteratura romantico-gotica. Un genere e un momento della storia nel quale le donne potevano mostrare il loro potere solo attraverso l’uomo della famiglia. È per questo motivo che il destino di Lucille è così legato e unito a quello di Thomas…Fino a che lui non intraprende un viaggio in America e si innamora di Edith” ruolo interpretato da Mia Wasikowska, con la quale Hiddleston ha già recitato nel film Only Lovers Left Alive (J.Jarmush, 2103). “Lei naturalmente non la prende affatto bene”

Edith è l’eroina in difficoltà di questo racconto gotico “E’ una giovane scrittrice, energica e indipendente che si innamora e poi si ritrova a combattere per non perdersi in questa relazione” ci spiega Wasikowska che conosce molto bene il genere gotico dopo aver recitato come protagonista nel film Jane Eyre (Cary Fukunaga, 2011), il personaggio che Del Toro cita come ispirazione.
Un altro attore chiave del film è Charlie Hunnam, con il quale il regista aveva già lavorato in Pacific Rim (2013).

“Interpreto un oculista taciturno e metodico. Il XIX secolo incominciò con grandi cambiamenti, novità che lo entusiasmano. La sua bontà lo avvicina ad Edith , la vittima dei misteri della casa”

UNA CASA VIVA E MALEDETTA
Ritornati alla casa, Del Toro ci mostra tutti gli angoli di Allerdale Hall. “Questo è il mio posto preferito, la libreria. Mi incanterebbe vivere qui. Vorrei filmare la casa come un personaggio, come un mostro. Perché la casa respira, si muove, è viva”

E diamo fede a quel che dice, perché è realmente così. Per incominciare, ci sono piccoli fiumi rossi che scorrono su tutte le pareti. Il regista si trattiene nel dare altre spiegazioni per mantenere il segreto della storia, però ci rivela che la casa si nutre dalle sue fondamenta e sanguina “però è sangue di argilla”

Altro elemento essenziale sono le falene e le farfalle. Le troviamo ovunque. Sulla tappezzeria, nei quadri, nei vestiti.

“Le falene sono carnivore, mentre le farfalle sono semplicemente preziose, metafora che si riferisce ai due personaggi principali”

Il regista ci accompagna poi verso l’entrata da dove parte una grande scalinata che porta fino al soppalco.

Dal tetto aperto di questa casa quasi in rovina, cadono fiocchi di neve. Però Del Toro dirige la nostra attenzione alla configurazione degli elementi. Il camino della libreria e i due enormi lampadari della scala formano la bocca e gli occhi di un drago.

“Ci sono molti elementi che mi diverto ad usare per aiutare la storia. E’ difficile sapere poi se lo spettatore ne rimarrà colpito, però aggiungono struttura al film”

SANGUE SOPRA LA NEVE
Il genere letterario romantico gotico è sempre stato uno dei preferiti di Del Toro. Il regista messicano sviluppò la storia di Crimson Peak nel 2006, seguendo un’immagine che gli venne in mente: Una casa che prende nutrimento dall’argilla e macchia di rosso la neve bianca.
I primi riferimenti che cita sono l’adattamento del testo di Daphne Du Maurier – Rebeca che diresse Alfred Hitchcock nel 1940, e Jane Eyre, il romanzo di Charlotte Bronte. “Nel gotico ci sono elementi che si ripetono costantemente: L’eroe oscuro e afflitto, l’innocente eroina in difficoltà e le ostilità dell’ambiente che li circonda. Ho voluto mantenere questa base classica e riempirla con elementi moderni”

Del Toro si congeda per approfittare della pausa per montare la pellicola, qualcosa che solitamente fa mentre sta girando “Si (dice ridendo) non ho una vita personale … però ho previsto di averne una a breve”

Il film uscirà nelle sale a Ottobre 2015

Tradotto da : Valentina Magginelli

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