Crimson Peak: Tom Hiddleston parla della transizione da “romanticismo” a “perversione” del regista Guillermo del Toro e molto altro

 

Questo interessantissimo articolo di Steve “Frosty” Weintraub pubblicato su Collider.com e pubblicato il 14 Maggio è una delle più lunghe interviste rilasciate da Tom su Crimson Peak l’autore lo introduce così:

“Una delle tante ragioni per cui sono un fan di Tom Hiddleston è il fatto che lui è si dimostra sempre una gran bella persona quando fa le interviste. Non importa l’argomento della domanda o il momento della giornata quando gli viene posta, dà sempre delle risposte interessati rivelando dettagli sul suo personaggio senza fare spoiler sul film. Non si è smentito durante l’intervista fatta un anno fa sul set di Crimson Peak di Guillermo del Toro. Ho visitato il set a Toronto con altri pochi reporter e durante una pausa Hiddleston si è seduto con noi per fare una lunga intervista. Ha parlato di come è stato lavorare con Del Toro, del perché ha accettato questo ruolo al posto di Benedict Cumberbatch, delle relazioni che intercorrono tra il suo e gli altri personaggi principali del film (interpretati da Mia Wasikowska Jessica Chastain e Charlie Hunnam)  e di come nel film si passi dal romanticismo alla perversione.”

E’ una gran bella intervista che rivela molte nuove informazioni sul film senza fare spoiler.

Crimson Peak uscirà in America il 16 ottobre (il 22 ottobre in italia ndr..) e prima di leggere consiglio a tutti la visione del trailer ufficiale.

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Parliamo di come è stato lavorare con Guillermo Del Toro,  come pensavi che fosse e come è stato realmente?

HIDDLESTON: Lui è sorprendente. Voglio dire questo non è un segreto per chiunque altro ci abbia lavorato insieme, lui è come un grosso affettuoso orso messicano. E’  stimolante ama il suo lavoro, io penso, considerando la mia esperienza che sia davvero una delle persone più motivate e motivanti con cui ho avuto a che fare. La sua conoscenza su “tutto” è impressionate lui sa fare il lavoro di tutti ed è veramente speciale, davvero comprensivo. Tutto dal primo momento in cui l’ho incontrato la prima volta è stato un crescere di entusiasmo grande affetto e allo stesso tempo divertimento. Questo gruppo lavora sedici ore al giorno, e lo seguirebbe anche in guerra, sedici ore non sono mai sembrate così poche, perché con lui ci si diverte sempre.

Quando Benedict Cumberbatch ha declinato la parte, Guillermo ti ha mandato il copione e ci ha detto che hai risposto immediatamente penso che abbia specificato che il tuo “si”  sia  pervenuto in meno di 72 ore.

HIDDLESTON: Si!

E’ stato perché si trattava di lavorare con lui, perché ti piaceva la sceneggiatura, o perché come sei solito dire tu era “qualcosa di cui dovevi fare assolutamente parte?”

HIDDLESTON: Si è avvenuto molto velocemente. Il mio agente mi ha telefonato e ha detto: “Guillermo Del Toro ti chiamerà nella prossima ora” e lui l’ha fatto e mi ha raccontato la storia aggiungendo :“Non mi dire subito di si o di no. Prima revisionerò la sceneggiatura questo fine settimana, stanotte o forse domani e ti manderò  la nuova stesura”.Un ora dopo mi ha chiamato Jessica (Chastain) e mi ha detto “Lo devi fare (ridendo) io voglio che tu lo faccia, Guillermo vuole che tu lo faccia!” e io ero così eccitato all’idea che non vedevo l’ora di averla. Poi deve essere stato il giorno dopo, l’ho ricevuta e l’ho letta immediatamente tutta di un fiato ed era vero aveva riscritto il ruolo per me, quindi avevo una sorta di mia stesura personale. Un ruolo folgorante, una sceneggiatura folgorante, e volevo lavorare con lui, conoscevo già Jessica e Mia (Wasikowska) e anche Charlie (Hunnam) era sulla stessa barca; io adoro Mia, e conosco Jessica da molto tempo e volevo lavorare con Charlie quindi non esisteva una singola  possibilità al mondo per cui avrei potuto dire di no. Decidere di lavorare con Guillermo che ammiro da così tanto tempo, con un soggetto così brillante, una sceneggiatura così ricca e accattivante sofisticata e terrificante allo stesso tempo, con un personaggio così meraviglioso e differente da qualsiasi altro ruolo che avessi mai fatto in passato è stato un “si” molto veloce.

Hai un idea specifica di quali cambiamenti Del Toro abbia fatto al personaggio per te?

HIDDLESTON: Veramente non lo so, al momento non lo so (ride). Lo dovreste chiedere a lui. Il personaggio è emotivamente complesso, ha sfumature di luce e oscurità, e forse questi  particolari sono riconducibili a qualcosa che ho già fatto in precedenza,non lo so. Io penso che sia cambiato negli anni o meglio che abbia cambiato la sua predisposizione  fisica o qualcosa del genere, non lo so. Non sembra un personaggio cucitomi addosso ma allo stesso tempo sicuramente è una parte che volevo davvero interpretare.

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Puoi andare avanti e parlare nello specifico della tua relazione con le due protagoniste ? Di come possano mettere in luce diversi aspetti del tuo personaggio? Perché Jessica con cui abbiamo parlato prima, ha descritto  un legame di dipendenza dalla prospettiva del suo personaggio.

HDDLESTON: Questo è molto interessante, oggi ho letto letteralmente, tutto il giorno un libro chiamato “La politica della famiglia” di R. D. Laing un famoso psicologo degli anni 60, e lui parlava proprio della differenza tra l’esperienza soggettiva nel privato di qualcuno all’interno di un nucleo familiare e della pubblica definizione di quello che dovrebbe essere al di fuori e dello scalino tra le due cose, che spesso in ogni famiglia è piuttosto alto. C’è sempre una disputa tra chi all’interno di un nucleo  deve definire il proprio ruolo in relazione con gli altri membri. Quindi penso che Lucille (il personaggio di Jessica ndr.) e Thomas (il personaggio di Tom fratello e sorella della famiglia Sharpe nel film ndr.) sarebbero in profondo disaccordo su come dovrebbe essere definita la natura della loro relazione, su chi dovrebbe parlare e su chi dovrebbe ascoltare, su chi dei due dovrebbe prevalere, e quello che segue. Ma sono entrambi …(fa una pausa per una risata). Scusate sto cercando di non rivelarvi quello che non voglio farvi sapere, dicevo sono entrambi orfani e hanno vissuto insieme alla fine del diciannovesimo secolo, in un epoca in cui il potere della donna era espresso dalla capacità dell’uomo di prendersene cura. Tristemente questo era lo scenario e quindi la prossimità, l’attaccamento a suo fratello diventa per lei una co-dipendenza per questo  è coinvolta nelle sue scelte e nel suo successo nel mondo, lui è molto protettivo nei suoi confronti  non solo perché hanno vissuto isolati ma perché sono orfani. Il fatto poi che abbiano veramente pochi anni di differenza, ha contribuito al fatto che da soli hanno potuto contare l’uno sull’altra, e che in un certo senso siano diventati dipendenti, lei è la più grande lui è il più giovane, ma lui ha una carriera, è un brillante e profondamente dotato ingegnere che sarebbe potuto diventare qualcuno come Bessemer o Brunel, grazie ai talenti che dio gli ha dato, è anche un artigiano che fa meraviglie con le sue mani, e la sua ambizione fin da bambino è quella di rivoluzionare l’uso dell’ argilla  nell’Inghilterra del nord dell’ultima decade del diciannovesimo secolo, alla fine dell’era vittoriana. Seguendo il suo piano di lavoro il suo grande sogno sarebbe stato poi quello di  costruire questo enorme macchinario per l’estrazione del petrolio- che ho visto solo stamattina sul set è mi ha lasciato a  bocca aperta. Ho regalato a Guillermo 20 minuti di un estratto di There Will Be Blood II (il Petroliere 2 lo dice scherzando ndr.) perché in quel momento mi sono sentito da solo a contemplare stupito la macchina e lui mi guardava e diceva “Ragazzo mio si l’abbiamo costruita caz*o! E allora perché no?” . Tornando al discorso se il sogno di Thomas Sharpe avesse funzionato, se avesse ottenuto il capitale finanziario necessario per costruire questo schema, sarebbe potuto diventare il più grande ingegnere dell’era Vittoriana. E lei investe in questo successo perché questa cosa le cambierebbe la vita. E loro sono bisognosi di denaro, vivono a Allerdale Hall, che è la principale location di Crimson Peak, ed è una villa che hanno ereditato. Un classico esempio di vecchia fortuna, loro hanno ricevuto come lascito solo questo ammasso di mattoni pericolanti e non hanno le risorse per  ristrutturarlo, quindi hanno tutti i vecchi quadri, i vecchi vestiti, i pavimenti stagnati e ammuffiti, affondano in senso figurativo nell’argilla di cui sono permeati i muri e il suo sogno è di usare la ricchezza del terreno per ottenere delle entrate per ristrutturare la casa… chi sa cosa accadrà dopo.

Quindi questo significa che la relazione di Thomas Sharpe con Edith Cushing si basa sul vero amore o cos’altro? 

HIDDLESTON: Oh questa è un’altra cosa affascinate di cui discutere. Penso che all’inizio del film (e non sto rivelando  nulla dicendo questo) Thomas e Lucille che sono dei ricchi decaduti che vengono dal nord dell’Inghilterra e sono sul lastrico, come abbiamo detto prima, lui brillante inventore , lei timida e chiusa in se stessa, vanno a cercare degli investimenti  nel nuovo mondo da Boston al Massachussets dove tutti sono speranzosi laboriosi e ottimisti, vanno cercando degli investitori, per costruire il macchinario di Sharpe. Egli nella ricerca si imbatte e si innamora di una prodigiosa delicata ma ostinata giovane donna che si ribella al volere di suo padre, e per questa ragione  loro si capiscono e trovano una sorta di connessione spirituale su certi fronti, semplicemente si trovano. Io penso che lui non si aspettava di innamorarsi  era andato in America solo per ragioni di lavoro e incontra per caso questa ragazza che scrive romanzi senza farsi influenzare dalla richiesta delle case editrici , che hanno la pretesa di decidere cosa dovrebbe scrivere e cosa dovrebbe fare, ma lei non si fa influenzare scrive solo di quello che le interessa e lui ama questa cosa e si viene a creare questa connessione tra di loro che è incredibilmente romantica e tipica dei grandi romanzi gotici; c’è un grande ballo, e loro danzano guardandosi negli occhi e perdona la testa e si innamorano perdutamente mettendosi contro il volere di molti altri  presenti nella sala del ricevimento che hanno altri piani per loro. Quindi quello che penso è, per rispondere anche alla tua domanda precedente, che tutte e due le figure femminili portano alla luce diversi suoi aspetti. Lucille, io penso che si senta molto responsabile per Lucille, sente che deve proteggerla, che deve prendersene cura, lei è una donna molto delicata e vulnerabile,e gli aspetti che riguardano la loro storia familiare l’hanno portato ad adoperarsi tantissimo per darle cura e  attenzioni quindi in un certo senso Lucille  lo vincola alla casa gli ricorda la sua casa, gli rammenta il passato  e le esperienze del passato, ma Edith al contrario è la luce che lo spinge fuori dalla casa,  rappresenta nuove esperienze e nuovi viaggi da intraprendere, lei è il suo futuro, è la luce della sua vita. Io penso.

Crimson Peak

Tu dici che la loro è una relazione “romantica” ma Guillermo l’ha definita “perversa”…

HIDDLESTON: (ride) c’è della perversione. Comincia con il romanticismo e poi progressivamente si arriva alla perversione…ma non posso anticipare nulla…

Come definisci questa parola nel tuo vocabolario, cosa intendi con il termine “perversione”?

HIDDLESTON: è molto perverso, vedrete poi perché

Io non ci vedo nulla di perverso . Dov’è la perversione?

HIDDLESTON: (ride) Nella mia vita? nel mio lavoro ? o …(tutti ridono) bhe una volta ho chiamato Scarlett Johansson “vulvetta lamentosa”!

HIDDLESTON: Sai, c’è una componente sessuale nel film, che è espressa in un certo modo e tu pensi di sapere di cosa si tratta, poi realizzi che hai solo grattato la superficie. Quindi (ride dinuovo) non posso assolutamente rivelarvi più di questo. Thomas Sharpe, e non è l’unico personaggio nel film per cui vale questo discorso, fa capire subito qualcosa di se ha una storia e quello che penso sia così interessante nel film sono le storie che lo compongono, che si fondano sulla differenza tra le aspettative e la realtà dei fatti e ogni personaggio fa emergere qualcosa di se. Tu hai Thomas,Lucille, Edith e Michael. E  sono inizialmente tutti collegati per far intuire qualcosa su chi l’altro possa essere o rappresentare e quando si tolgono le maschere vedi qualcosa di completamente diverso da quello che ti aspettavi; e questo è il punto dove esce fuori la “perversione”. Senza ripeto rivelare troppo.

Cosa sa il tuo personaggio delle reali, vive entità che sospirano nella casa e degli elementi soprannaturali che ci saranno?

HIDDLESTON: Ne ho parlato questa mattina con Guillermo. Penso che sia davvero interessante questo punto per tutto il quartetto di personaggi principali. Il viaggio di Thomas è una rivelazione. Tutto si basa su cosa lui pensa di sapere su chi è e cosa ha ereditato, nel vero senso della parola, anche emotivamente, economicamente con la casa, con Lucille, con tutte le altre cose, e scopre delle verità nel corso del film che cambiano le sue intenzioni e le sue ambizioni prima della fine. Quindi lui ha una rivelazione a metà film dove realizza che le cose sono molto più spaventose e complicate di quello che si aspettava.

Ma mi chiedevo non c’è mai un punto dove i personaggi decidono di scappare dalla casa? Perché c’è sempre quella domanda che ti fai quando vedi i film sulle case infestate e ti chiedi perché semplicemente i personaggi non lascino perdere tutto e se ne vadano.

HIDDLESTON: Penso che sia più complicato di così perché la casa è in se è parte della famiglia Sharpe. E’ il maniero Sharpe ed è parte della loro identità, è una loro responsabilità, lui non può andarsene. Logicamente, se lui se ne andasse dove potrebbe andare? Con quale risorse? Sono sicuro che potrebbe sparire ma per finire dove? Verso quale futuro? Penso che la cosa affascinate sia proprio questa : che ognuno ha i suoi demoni e molti non sanno quali siano finché non è troppo tardi.

Guillermo ha chiamato Jessica “l’antagonista” , il personaggio di Jessica è quindi l’antagonista. Lei stamattina stava leggendo un libro su una donna serial killer. Quindi è un personaggio molto “contorto” …

HIDDLESTON:  Si (Ride)

Cosa puoi dirci di Thomas è contorto anche lui o c’è della speranza e della redenzione per lui?

HIDDLESTON: Io penso sia l’antieroe, ma certamente è il personaggio più moralmente ambiguo e la figura più complessa della storia, perché io penso che sia veramente intrappolato dalle persone e dai loro conflitti emotivi e cerca la strada migliore per sgrovigliare questa matassa davvero attorcigliata composta da quello che le persone vogliono da lui e quello che le persone vogliono per lui, e quello che lui prova è il profondo senso di responsabilità verso queste persone. Questo come ho detto prima, è legato alla scoperta delle verità, riguardo alle altre persone  su se stesso e sul suo carattere chi è veramente e come le altre persone vorrebbero che fosse. Perché su molti aspetti lui è tenuto all’oscuro dalla verità, quindi certamente quando tu realizzi che hai mentito riguardo a certe cose devi cambiare prospettive riguardo a quello che devi fare dopo- Scusate questo concetto non l’ho espresso in maniera molto concisa.- È Mia l’eroina e c’è qualcosa di molto eroico nel futuro del personaggio di Charlie. Ma ancora ripeto non si può definire bene chi è il protagonista, l’antagonista, il buono, il cattivo del film, veramente; perché se vedi la storia dalla prospettiva di ogni personaggio, in un certo senso, sono tutti giustificati per le loro azioni, e questo grazie alle loro biografie, il mondo creato da Guillermo è molto sofisticato come ogni suo personaggio, in un certo senso, li giustifica secondo il proprio modo di pensare e questo è molto attraente, penso si simpatetico, e il lato eroico di Thomas è espresso nelle sue ambizioni e nei suoi sogni; e quando cominci a togliere la sua scorza realizzi che è molto più oscuro di quello che avresti mai potuto immaginare è come scoprire che dall’altro lato della sua oscurità c’è un altro tipo di luce.

Guillermo ha dato a tutti una biografia del personaggio?

HIDDLESTON: Si.

Tipo 10 pagine di storia per ognuno?

HIDDLESTON: è meraviglioso si.

Quando te le ha data questa cosa ha condizionato il tuo modo personale di come volevi interpretare il personaggio?

HIDDLESTON: E’ stato un bel regalo, perché normalmente questo lavoro di approfondimento lo devi fare da solo e ha avuto un ruolo cruciale nell’economia del tutto, perché ci ha chiesto di tenere questi approfondimenti per noi, come un segreto, ha voluto che certi dettagli rimanessero sempre nascosti, e questo ti aiuta a capire come devi interpretare certe cose.  Se c’è una battuta nel copione che fa riferimento ad una delle cose della biografia sai benissimo come devi dire la battuta perché sai cosa significa per il personaggio, anche se le altre persone non lo sanno. Questo permette a tutto il mondo creato per il film di avere questo alto livello di dettagli, penso, e tu realizzi che la storia si svolge sul momento, è solo uno spaccato di vita di queste persone che sono di per se accattivanti e interessanti.  Leggere questa biografia è come vedere una versione allungata di 24 episodi dove puoi vedere dove tutti sono stati dove tutti sono andati ma questo è uno specifico momento della loro vita dove tutti interagiscono. E’ geniale!

Quindi non hai rivelato I segreti a nessuno ?

HIDDLESTON: no (ridendo)

C’è un piano preciso? Tutti hanno i segreti, come una specie di festa a sorpresa … non usciranno fuori neanche nel film questi specifici segreti?

HIDDLESTON: No, ma condizionano il verso per cui vanno le cose. Anche ieri abbiamo girato una scena tutti e quattro e io sapevo una cosa che nessun altro sapeva e io sapevo che Giullermo lo sapeva, e lui mi ha messo di fronte tutti al centro della scena ma nessun altro sapeva che cosa sarebbe accaduto; e questo è grandioso perché c’è all’interno della vita vera perché nessuno può sapere cosa c’è nella mente degli altri; e questa è la cosa buona.

La casa stava improvvisando

HIDDLESTON: La casa stava improvvisando! E la casa stava dando prova di una performance migliore della nostra, di tutti e quattro noi

Guillermo ci ha fatto vedere delle stills del film e abbiamo visto lo stesso schema che usava Mario Bava e la Hammer Films, il sistema di colori accesi del Technicolor. C’è la stessa ricerca estetica nelle performance dei personaggi , avete avuto difficoltà a recitare con quella poca luce, in quello spazio limitato?

HIDDLESTON: Si, personalmente non penso molto ai colori nel mio approccio, ma Kate Hawley la costumista ha predisposto per noi delle bacheche tematiche, lei ha costruito questi straordinari pannelli con delle differenti immagini che ci servissero come linee guida, per Sharpe ha scelto un enorme poster con il dipinto di David Friedrich “Viandante sul mare di nebbia”, dei ritratti di Byron o di altri uomini di quell’epoca, sapete quegli ingeneri vittoriani con i capelli lunghi sulla cima di una collina, che sembrano dei cliché ma erano realmente così e  un sacco di materiale che riguardasse le miniere, foto di ragazzi che strisciavano fuori dalle cave o di persone che venivano lavate  dopo aver passato in miniera settimane intere; Tutto questo materiale l’ ho attaccato su tutte le pareti della mia roulotte perché di per se sono molto di ispirazione. Basta guardare il look di queste persone, il modo in cui sono vestite, il modo in cui si comportano, il modo in cui si siedono e stanno in piedi, le loro facce i loro tagli di capelli. Ho pensato molto a come dovevano apparire, non necessariamente al colore anche se ho pensato che nel film ci sarebbe stato molto blu scuro che caratterizza gli Sharpe, questo, e che Lucille e Thomas avrebbero dovuto avere i capelli neri. Volevamo che Thomas somigliasse ad un eroe Byroniano, che fosse alto e  vestito di nero lo straniero nel nuovo mondo, Charlie Hunnam e Mia invece sono biondi a differenza di questi due estranei che vengono dal nord Inghilterra, con i modi sofisticati della vecchia Europa e con loro trascinano l’era romantico gotica. Ho letto alcune cose che Guillermo mi ha consigliato ad esempio il Il Mistero di Udolpho che è un antico classico romanzo gotico di Ann Radcliff, e Il castello di Otranto di Horace Walpole, abbiamo parlato di Rochester in Jane Eyre perfino di Mr. Darcy di Orgoglio e Pregiudizio, queste figure, questi gentiluomini benestanti con queste grandi case che possiamo definire l’emblema dell’Inghilterra privilegiata e di cui tutti parlavano. Chi è quell’uomo con i capelli neri e lo sguardo intenso? ‘ l’ interesse per questo mistero, questi gentiluomini con degli oscuri segreti che erano davvero interessanti da scoprire

Queste atmosfere portano con se molte emozioni, sono qualcosa che cerchi di trasmettere con la performance o sono più naturali? ti lascia andare sul serio a queste emozioni profonde?

HIDDLESTON: Dio questa è una bella domanda. A me risulta tutto molto naturale sul momento, e lasci che i progettisti della produzione, i costumi, i movimenti della telecamera facciano il resto del lavoro, in termini di stile e estetica; per risultare più naturali possibili. Io penso che se adotti uno stile differente o cambi modo di porti nella recitazione rischi di alienare le altre persone; quindi io mi pongo sempre molto naturale; e questo diventa ancora più inquietante è l’aspetto più divertente  della recitazione in questi film davvero  spaventosi, che tu reciti come se non lo fossero, quindi tutto risulta incredibilmente normale e in questo modo tutto diventa più terrificante. Io amo quando nei film horror tutti agiscono come se nulla fosse e tu sai che c’è qualcosa di brutto dietro l’angolo che li aspetta, e da spettatore sei li e ti chiedi “Ma perché tutti si comportano come se niente fosse? C’è chiaramente qualcosa che non va!” quindi in un certo senso tutto questo è veramente divertente. E’ da recitare con molta sincerità, e giocare su quando le azioni di tutti i giorni presentano dei possibili avvertimenti che qualcosa sta andando storto con frasi tipo :“E’ solo una vecchia casa, il pavimento scricchiola, le vecchie case fanno dei vecchi rumori.”

So che devi andare ma, velocemente puoi dirci cosa è successo alla tua mano? (riferito al fatto che Tom ha ancora il trucco di scena e ha una mano fasciata come si vede in una scena del trailer ndr. )

HIDDLESTON: Non posso assolutamente dirtelo.

(Tutti ridono)

HIDDLESTON: Ci sarà del sangue. (fa la battuta in riferimento al fatto che effettivamente nel film ci sarà del sangue e allo stesso tempo in inglese cita il titolo del film There Will be Blood di cui ha parlato prima .ndr)

HIDDLESTON: Cosa altro posso dire, anzi cosa non ho detto? Penso che vi ho già detto molto, ho dovuto farlo . (ride)

Mi stavo chiedendo… la macchia che hai sulla camicia è intenzionalmente dello stesso blu della vernice delle pareti?

HIDDLESTON: E’ assolutamente intenzionale! Volevo dirlo per conto di Kate (la costumista ndr.) in america noi Sharpe, sembriamo più sofisticati più ricchi, ma appena metterete piede della casa, con me con Edith, capirete che non è tutto oro quello che luccica, come poteva sembrarvi all’inizio. Ci sono lacrime e miseria, vesti logore, come avrete capito. Semplicemente quando andrete a Crimson Peak la verità dietro la maschera verrà svelata, ma per Edith sarà troppo tardi.Vi lascerò così, ma posso assicurarvi che sarà davvero entusiasmante.

 

Potete leggere l’articolo in lingua originale alla fonte: Collider.com
Tradotto da Francesca Tulli