Tom Hiddleston: “E’ Folle e Sorprendente”

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C’è un’atmosfera elettrica nell’auditorium del Donmar Warehouse, si addice più a un concerto rock che a una tragedia Shakespeariana, il pubblico aspetta l’inizio della prima performance di Coriolano. Sono passati cinque anni dall’ultima volta che calcò questo piccolo palcoscenico, era ancora un attore sconosciuto, Tom Hiddleston è tornato come una vera star del cinema.

A 32 anni Hiddleston ha già raggiunto il tipo di successo che tutti i giovani attori possono solo sognare. La sua performance come Capitan Nicholls, nell’adattazione cinematografica di War Horse, firmata Steven Spielberg, fu memorabile. Ma è grazie al ruolo di Loki in Thor, film successone della Marvel, che Hiddleston si è generato questo seguito ossessivo.

Quando fece quell’apparizione a sorpresa durante la San Diego Comic-Con, indossando il suo costume, alcuni membri dell’isterica folla di 7000 persone, si sono letteralmente inginocchiati in adorazione. Secondo le ultime stime, il suo account Twitter ha quasi raggiunto un milione di Followers

*e noi dello staff aggiungiamo che effettivamente Tom ha raggiunto il milione di Followers settimana scorsa e stanno ancora aumentando

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E’ folle all’inverosimile e sorprendente” mi dice Hiddleston durante una colazione Inglese molto ristorativa, all’interno del Central Hotel di Londra, il giorno dopo la prima di Coriolano. “Ma riesco a gestire tutto questo, per la semplice ragione che mi sembra tutto così surreale. Hai presente quando vai ad uno di quei meravigliosi party alla moda, dove tutti sembrano cosi incredibili e ci sono cose pazze e strane sospese sul soffitto? Per circa cinque ore o più, è come se entrassi in un altro mondo e poi, quando esco fuori, sono seduto a casa, con una tazza di the e biscotti pensando tra me e me – Ok, è stato strano, divertente, ma strano – Questo descrive esattamente come mi sento”

Il Coriolano di Hiddleston è una masterclass in stratificazione; un guerriero celebrato come un idolo, da una parte visto come un despota velenoso e dall’altra parte come un’anima sola e ricercatrice.
Per ben due ore e mezza, l’attore comanda il palco con una complessità che lascia il pubblico in estasi silenziosa. “Hiddleston dà una performance da centrale elettrica” questo è stato il verdetto di Charles Spencer, critico del Telegraph. “La miscela di carisma e verità emotiva nella sua performance è davvero speciale

Non c’è da stupirsi che Coriolano sarà solo la seconda produzione del Donmar Warehouse ad essere mostrata in diretta nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Il National Theatre Live trasmetterà la performance il 30 Gennaio. “E’ un privilegio enorme e molto travolgente” dice Hiddleston. “Mi sento incredibilmente entusiasta”

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Qualunque cosa sia che rende qualcuno una star, Hiddleston ne ha sicuramente in abbondanza. “Tom ha la qualità di un leader-man senza tempo” dice il regista messicano Guillermo del Toro, che lo dirigerà accanto a Jessica Chastain nella storia gotica “Crimson Peak”, il mese prossimo, subito dopo Coriolano. “Lui è simultaneamente vulnerabile ed enigmatico”
“Sono dolorosamente consapevole della fragilità delle cose
” ammette Hiddleston “Perchè i momenti duri sono sempre dietro l’angolo dei momenti più facili”

Nato a Londra nel 1982, Hiddleston, all’età di 10 anni, si trasferisce ad Oxford, dove suo padre James gestiva una compagnia che aiutava i ricercatori universitari ha commercializzare il loro lavoro.
Come sua sorella maggiore Sarah e sua sorella minore Emma (le sue migliore amiche in assoluto), Hiddleston fu educato privatamente alla Dragon School di Oxford e successivamente ad Eton. Seguì l’Università di Cambridge.

Mentre molto è stato fatto per la sua educazione d’elite, meno è stato fatto per incoraggiarlo e dargli la determinazione che lo ha reso ciò che è. James Hiddleston è un uomo che si è fatto da solo. Nato a Glasgow, è figlio di un operaio di cantiere, ha utilizzato l’istruzione per sfuggire ai confini sociali che offriva il suo background, tramite il ginnasio locale e l’Università di Newcastle.

Quindi, quando fu il momento di mandare suo figlio a scuola, James era determinato a fargli avere il meglio. “Mio padre si è costruito da solo” dice Hiddleston “Quindi, quando vedi tutto questo, qualcuno che arriva dal nulla cercando con tutte le sue forze di dare a suo figlio l’educazione migliore, e tu invece ti giri dall’altra parte e tutti ti chiudono le porte in faccia …

Spero che le etichette che mi sono state date dicano le cose meno interessanti di me” dice adesso, ma in generale, Hiddleston è molto più a suo agio nel parlare del suo presente che del suo passato. Quando il soggetto della conversazione passa al divorzio dei suoi genitori (Hiddleston aveva 13 anni) sembra molto addolorato. “Mi piace pensare che mi abbia reso più compassionevole nella comprensione della fragilità umana” è il limite massimo verso il quale si spinge nel parlarci di quel periodo

Già in gioventù, Hiddleston comincia ad avvicinarsi al teatro grazie a sua Madre, Diana, un ex direttore di scena e fanatica dell’opera, i quali parenti dirigevano il Festival di Aldeburgh. “Lei lo amava, e aveva capito che anche io lo amavo, ed è davvero una bella cosa da condividere” dice lui riguardo ai viaggi che regolarmente fa la famiglia al RSC a Stratford e al Nationa Theatre a Londra.

Tom elenca poi gli spettacoli che lo hanno impressionato maggiormente durante la sua adolescenza: Richard Eyre 1996, prodotto da Ibsen John Gabriel Borkman con Paul Scofield (Epifania); 1997 “Un nemico del popolo” 1997, prodotto da Ibsen, interpretato da Ian McKellen; la versione di “Otello” di Sam Mendes del 1997 interpretato da Simon Russell Beale “L’ho visto tre volte” dice Hiddleston, ridendo. Esattamente un decennio più tardi, Hiddleston interpreta Cassio di Michael Grandage al Donmar, dando vita a una magnifica performance.

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Mentre sua madre (la quale si ritira spesso nella sua casa nel Suffolk per ​​tenere la testa a posto camminando lungo la spiaggia, lanciando pietre nel mare, e mangiando pesce e patatine) ha sempre appoggiato la scelta del figlio nell’intraprendere la carriera di attore, suo padre è stato un po’ più difficile da convincere. Era sinceramente preoccupato del fatto che mi sarei potuto annoiare o essere insoddisfatto” dice Hiddleston. “Recitare era completamente diverso da tutto ciò che sapeva e conosceva e non riusciva assolutamente a vederlo come se fosse un vero lavoro”

Ma Hiddleston (il quale agente lo notò durante il suo secondo anno a Cambridge, dopo averlo visto nella piccolo produzione universitaria di “Un tram chiamato desiderio”) continuò imperterrito. Continuò a recitare durante i suoi studi a Cambridge, dove si laureò con la lode in Lettere Classiche, per poi iscriversi al RADA dove studiò per tre anni.

Hiddleston ci sottolinea che il padre ha poi cominciato a vedere il suo lavoro in modo molto diverso. “Ha constatato che ci vogliono anche sei mesi per fare un film, come Thor per esempio. Gli ho minuziosamente descritto il processo lavorativo e la mia quotidianità durante i giorni di riprese, come esempio il fatto che, in alcuni giorni, mi alzo alle quattro del mattino per poi tornare a casa non prima delle nove di sera, e lui lo ha assolutamente riconosciuto come un vero lavoro”

Tom prende tutto quello che fa molto, molto sul serio e lavora davvero duramente” ci dice Josie Rourke, il direttore artistico del Donmar, nonché regista di Coriolano. “La mattina che Hiddleston ha iniziato le prove, arrivò direttamente dall’aeroporto, dopo aver volato tutta la notte da Los Angeles”

LA è stata l’ultima tappa di un tour promozionale per “Thor: The Dark World” che ha avuto otto sorprendenti anteprime in giro per il mondo: “Australia, Corea, Cina, Londra, Parigi, Berlino, New York, Los Angeles…Taglia!!! Porta chiusa. Fatto. Alla prossima” dice, ridendo.

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L’intelligenza feroce di Hiddleston, l’etica rigorosa e l’ambizione vengono un po’ smussate dal fascino naturale e un auto-ironico senso dell’umorismo. Impeccabilmente educato, tiene le porte aperte, insiste per pagare le bevande (con i soldi tenuti dentro a una clip in stile studente), e concedendo molto più tempo di quello di cui si ha bisogno. E ‘probabilmente questa dimensione in più che ha sedotto Hollywood e il suo numero sempre crescente di appassionati.

Provate a Googlare il nome Hiddleston e verrette risucchiati in un mondo bizzarro: lo vediamo stuzzicare il Cookie Monster con un enorme sacchetto di biscotti, fare imitazioni misteriosamente accurate di colleghi attori (e anche del cavallo Joey in War Horse), ballare di fronte a decine di migliaia di fan urlanti in Sud Corea. “Cosa posso dire?” chiede sorridendo Non riesco proprio a dire di no. Fondamentalmente sono un orso da circo”

Un orso da circo sempre più famoso e richiesto. Poi aggiunge, quasi scusandosi: “In verità, tutto quello che mi è successo è stato oltre ogni ragionevole aspettativa che forse ho avuto”

Però la sua carriera ha avuto un paio di false partenze. Fresco di Rada nel 2005, è stato lanciato in “Unrelated”, un film indipendente britannico, diretto da Joanna Hogg. Nonostante sia stato un successo per la critica, fallì nel dare a Hiddleston la notorietà che sperava e quindi anche lui ha dovuto sopportare la tappa obbligatoria del giovane attore che accumula rifiuti.

Mentre la sua carriera cinematografica vacillava, la sua reputazione in teatro ha iniziato a prendere slancio. Ricordate quel nome” scrisse un critico sulla sua doppia performance come Cloten e Posthumus in Cymbeline, prodotta nel 2007 e messa in scena dalla compagnia inglese Cheek by Jowl (per quella performance Tom vinse anche un Olivier Award come miglior esordiente). Un giorno quel ragazzo sarà una star, e meritatamente”

Ma nulla è successo fino al giorno in cui Michael Grandage lo ha scelto per Otello (Donmar- 2007). Kenneth Branagh guardava la prova generale e fu sufficientemente impressionato per lanciare Hiddleston come Christian nella produzione di Cyrano de Bergerac per la BBC Radio 3.

L’anno seguente collabora di nuovo con Branagh, questa volta interpretando il suo compagno nella serie poliziesca della BBC “Wallander” e ancora nel 2008 dividono il palcoscenico del Donmar Warehouse in Ivanov di Checov, nell’adattamento di Tom Stoppard.

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Fu proprio durante questo periodo che Branagh scoprì di avere avuto l’incarico di dirigere il primo film di Thor e la primavera successiva Hiddleston volò a Los Angeles per l’audizione per il ruolo principale. Nonostante avesse messo su una notevole massa di muscoli, non lo scelsero (Chris Hemsworth ottenne la parte), ma venne preso per il ruolo di Loki, malvagio fratello adottivo di Thor.

Branagh e Hiddleston crearono un personaggio che, per molti versi, doventò il fulcro centrale del film. “Abbiamo fatto di Loki un personaggio Shakespeariano” dice Hiddleston. “Abbiamo parlato di Re Lear, con i suoi due fratelli, Macbeth con la sua ambizione, il modo in cui Iago sia capace di rigirare ogni situazione per il proprio interesse. In ogni modo possibile, Kenneth Branagh è stato la mia ispirazione, sicuramente non sarei dove sono ora, se non ci fosse stato lui”

Tom vede oltre la superficie delle cose, sia come attore che come uomo” scrive Branagh in una e-mail. Dopo già un ottimo lavoro, sono sicuro che il suo meglio deve ancora arrivare”

Dopo Thor, la carriera di Hiddleston ha decisamente preso il volo. Prima è arrivata la lettera scritta a mano da Woody Allen dove gli veniva offerta la parte di F. Scott Fitzgerald nella sua travagante commedia “Midnight in Paris”.
Poi Spielberg (eroe d’infanzia di Hiddleston), dopo il loro primo incontro gli offrì subito la parte del Capitano Nicholls in War Horse … Spielberg paragona Hiddleston ad un giovane Errol Flynn.

L’anno scorso, ancora una volta nei panni di Loki, ha rubato letteralmente la scena a star del cinema del calibro di Robert Downey Jr. e Mark Ruffalo, nel film “The Avengers”.
Un Amleto tra i pezzi grossi” scrisse un critico americano riguardo la sua performance in Thor: The Dark World. E se Internet ci da le informazioni giuste, la Marvel è stata inondata da fans che sperano prossimamente di vederne uno spin-off.
“Chi lo sa” dice Hiddleston con un sorriso “Ho sicuramente amato ogni momento in cui ho interpretato Loki. Il primo giorno di riprese degli Avengers è sicuramente stato uno dei momenti più memorabili della mia vita; un mucchio di adulti, grandi e vaccinati, molti dei quali anche grandi star del cinema, che si puntavano il dito e ridevano a vicenda “Guardati in Spandex!” “No, ma guardati tu!”

Hiddleston non nega che l’aspetto migliore di far parte di un enorme prodotto di successo, è trovare poi tutte le porte aperte. “In passato non mi sceglievano nelle audizioni, perché mi veniva detto: – Benissimo, ma nessuno sa chi sei – e questo ora non succede più”

Negli ultimi due anni Tom si è letteralmente gettato in una vasta gamma di ruoli. L’anno prossimo lo vedremo interpretare un vampiro byroniano al fianco di Tilda Swinton in “Only Lovers Left Alive” di Jim Jarmusch; lo vedremo fare un cameo nel nuovo film dei Muppets “Muppets Most Wanted” e prestare la sua voce al giovane Capitan Uncino nel nuovo film della Disney “The Pirate Fairy”

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E poi ci sarà “Crimson Peak” in cui ha sostituito Benedict Cumberbatch, come l’eroe affascinante, ma con un passato misterioso.
“Tom è letteralmente capace di trasformarsi in un altro essere umano” dice Joanna Hogg. Estendere se stesso in nuove direzioni, è sorprendente ogni volta. Sarebbe divertente vederlo in un musical. Mi piacerebbe farlo, lui ha un eccezionale senso del ritmo e si muove divinamente”.

Nonostante tutta l’eccitazione riguardo al suo successo, Tom ha anche momenti più bui, in cui si preoccupa, come era solito fare suo padre, che la sua carriera, che il suo lavoro non contribuisca a fare nulla di importante per il mondo. Ma poi pensa ai tasti del pianoforte “Noi abbiamo la capacità di sperimentare ogni aspetto della vita, giusto?” chiede, guardando in basso verso un’immaginaria tastiera bianca e nera sul tavolo di fronte a lui.

“C’è l’amore, generosità, speranza, gentilezza, le risate e tutte le cose belle. E c’è anche il dispiacere, l’odio, la gelosia e il dolore. Il modo in cui la vedo, la vita, è cercare di arrivare in un luogo dove ti senti felice con quello che stai vivendo, con gli accordi che stai suonando. Io sono fortunato perchè posso sperimentare tutti questi accordi differenti grazie al mio lavoro. E quando raggiungo la nota giusta, mi piace pensare di trasmettere qualche sorta di verità

“Nei miei sogni, questo è quello che spero di fare con Coriolano; è assolutamente il meglio, un opera come questa può unire il pubblico. Le persone possono entrare in teatro come stranieri e uscirne come gruppo, avendo compreso e condiviso insieme qualcosa di importante. Se sto in qualche modo contribuendo a fare questo, allora sicuramente il mio lavoro sta dando qualche risultato”

Hiddleston alza lo sguardo dalla sua tastiera immaginaria fissandomi con quei suoi limpidi occhi blu, sorridendo speranzosamente “Non credi anche tu?”

Fonte Articolo in lingua originale: The Telegraph

Tradotto da: Valentina Magginelli