Tom Hiddleston in Exhibition by Joanna Hogg

Sono emersi alcuni dettagli riguardanti il terzo film di Joanna Hogg , tra cui un titolo precedentemente noto come “The London Project”
Il film porterà il titolo di “Exhibition” e la sua prima mondiale si terrà a Locarno durante il Film Festival in Agosto 2013.

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Il film vedrà come protagonista Viv Albertine, ex chitarrista di una band punk chiamata The Slits, e l’artista concettuale Liam Gillick nella loro prima performance in unlungometraggio
Vedremo inoltre Tom Hiddleston come co protagonista, in un ruolo di supporto. Tom aveva già lavorato precedentemente con Joanna Hogg in Unrelated e Archipelago

Cercando di spiegarci il nuovo titolo, Joanna Hogg ci dice : “La parola Exhibition, mi ha colpito dopo aver fatto il taglio finale – The final cut. C’è un livello evidente, una trama che percorre tutto il film, ma ero molto interessata alla provenienza della parola “inibizione”.
D, il personaggio del quale racconto la storia, è inibito. Il film può essere letto come il racconto di questa ragazza che impara a trovare e a consocere il lato più esibizionista di se stessa”

La data di uscita in Inghilterra non è ancora stata annunciata, ma il film è stteso per i primi mesi del 2014. Distribuito da Curzon e Artificial Eye.
La produzione invece è a cura dell Wild Horses Film Company

La trama è stata tenuta segreta fino ad oggi, giorno in cui sono stati rilasciati i primi dettagli.
Il film è centrato su D e H, i quali decidono di vendere la casa che hanno amato e in cui hanno vissuto per 20 anni e incominicare cosi il processo di dire addio alla loro storia condivisa e vissuta sotto lo stesso tetto.

Questo improvviso sconvolgimento provoca ansie di superficie, infatti, la moglie e artista D, fatica a controllare gli aspetti personali e creativi della sua vita con H.

Sogni, ricordi, paure, sono tutti impressi nella loro casa, che è come un contenitore delle loro vite e  che ha sempre avuto un ruolo importantissimo nel loro rapporto di coppia.

E’ effettivamente il primo film della Hogg ad essere ambientato a Londra ( ecco il motivo del precedente e provvisorio titolo “The London Project)
I suoi precendeti film erano focalizzati sulle tensioni tra gruppi di persone in vacanza.  Exhibition parla invece di due persone, delle loro vita, sotto il tetto domestico.

La Hogg ha lavorato senza una sceneggiatura convenzionale e spinto il suo cast per “gradi impegnativi di auto-esposizione di rischio e di gioco”

Quanche informazione in più riguardo al Festival del Film di Locarno

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Un programma ricco e variegato attende la nuova edizione del Festival di Locarno 2013, nel capoluogo svizzero dal 7 al 17 agosto. Piazza Grande, Concorso Internazionale, Concorso Cineasti del presente, Pardi di domani, Fuori Concorso, Premi Speciali, Histoire(s) du cinéma, Retrospettiva Goerge Cukor, Open Doors, ben nove sezioni che fungono da sguardo sul mondo.

La Piazza Grande quest’anno parlerà una pluralità di lingue, ha detto Carlo Chatrian: americano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, danese e anche, dopo alcuni anni, italiano. Piazza Grande prevede 16 titoli, di cui due dedicati alla storia del cinema. E oltre ai film, nella magnifica cornice della Piazza di Locarno, sono attesi numerosi ospiti che testimoniano di una storia tutt’ora in evoluzione: Christopher Lee, Anna Karina, Faye Dunaway, Sergio Castellitto, Werner Herzog, Otar Iosseliani, Jacqueline Bisset… Al di là dei nomi e dei volti che li accompagnano, la loro presenza consente di aprire porte verso pagine di cinema che hanno ancora molto da raccontare.

Il Concorso Internazionale comprende invece 20 opere, di cui 18 in prima mondiale. Ci sono film di registi giovani ma già conosciuti dai frequentatori dei festival (Porumboiu, Serra, i fratelli Vega, Mouret, Cattet-Forzani, Delbono) e registi che ritornano a Locarno (Aoyama, Gianikian-Ricci Lucchi, Imbach) o più semplicemente che ritornano al cinema (Yersin, Tso chi Chang). Ci sono nomi nuovi o inattesi (Wnendt, Cretton, Pinto, Hogg, Brac). Tutti in un modo o in un altro ci hanno sorpresi obbligandoci a rispondere ai loro film.

La sezione Fuori Concorso prevede una linea di programmazione pensata per quanti vogliono trovare qualcosa di alternativo alla Piazza Grande. Ogni sera alle 21 al PalaVideo, artisti e registi della scena internazionale presenteranno i loro nuovi lavori di ricerca. La sezione comprende 34 lunghi e corti in prima mondiale e non, e sarà aperta dal film di Ben Rivers e Ben Russell A Spell to Ward Off the Darkness. Inoltre, in occasione del premio a Werner Herzog, abbiamo l’onore di presentare in prima mondiale i 4 episodi che compongono la nuova serie Death Row. Completa il quadro un Focus dedicato alla Siria, in cui saranno mostrati film inediti e censurati, opere coraggiose realizzate spesso in condizioni difficili, che non per questo abdicano alla volontà di sperimentare attraverso il cinema e le nuove tecnologie i mezzi attraverso cui raccontare la ferita che lacera un paese.

La giuria del Concorso Internazionale sarà formata da presidente Lav Diaz, regista filippino, Matthias Brunner, esperto di cinema, Juan de Dios Larraìn, produttore, Valérie Donzelli, regista e attrice francese, Yorgos Lanthimos, regista e produttore greco. I titoli in gara saranno invece:

CÂND SE LASĂ SEARA PESTE BUCUREŞTI SAU METABOLISM di Corneliu Porumboiu – Romania E AGORA? LEMBRA-ME di Joaquim Pinto – Portogallo
EDUCAÇÃO SENTIMENTAL di Júlio Bressane – Brasile
EL MUDO di Daniel e Diego Vega – Perù/Francia/Messico
EXHIBITION di Joanna Hogg – Regno Unito
FEUCHTGEBIETE di David Wnendt – Germania
GARE DU NORD di Claire Simon – Francia/Canada
HISTORIA DE LA MEVA MORT di Albert Serra – Spagna/Francia
L’ÉTRANGE COULEUR DES LARMES DE TON CORPS di Hélène Cattet e Bruno Forzani – Belgio/ Francia/Lussemburgo
MARY, QUEEN OF SCOTS di Thomas Imbach – Svizzera/Francia PAYS BARBARE di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi – Francia REAL di Kiyoshi Kurosawa – Giappone
SANGUE di Pippo Delbono – Italia/Svizzera
SHORT TERM 12 di Destin Cretton – Stati Uniti
SHU JIA ZUO YE di Tso chi Chang – Taiwan
TABLEAU NOIR di Yves Yersin – Svizzera
TOMOGUI di Shinji Aoyama – Giappone
TONNERRE di Guillaume Brac – Francia
U RI SUNHI di Sangsoo Hong – Corea del Sud
UNE AUTRE VIE di Emmanuel Mouret – Francia

Fonte : ScreenDaily e Vertigo24